Le novità in rosa del Consorzio Valtènesi

La primavera in rosa del Consorzio Valtènesi comincia con l’annuncio della partenza di una ricerca che sarà iir14testatarealizzata in collaborazione con il Centre du Rosè della Provenza: un progetto per approfondire la caratterizzazione del vino più rappresentativo del territorio, che dal 6 all’8 giugno sarà protagonista alla settima edizione di Italia in Rosa, la più importante vetrina nazionale dedicata ai rosè in programma a Moniga del Garda (Bs).

Un progetto di ricerca che non ha precedenti nel mondo dei rosè italiani: questo il profilo dello studio sulla caratterizzazione dei Chiaretti anticipato dal Consorzio Valtènesi a Vinitaly 2014. L’iniziativa inaugura di fatto una lunga primavera in rosa destinata a raggiungere il suo apice con la settima edizione di “Italia in Rosa”, ormai rinomata vetrina nazionale dedicata ai rosè in programma a Moniga del Garda (Bs) dal 6 all’8 giugno, con protagoniste oltre 100 cantine italiane e straniere.

“Nel 2014 le nostre energie saranno focalizzate in modo particolare sul Chiaretto – ha spiegato il presidente del Consorzio Valtènesi, Alessandro Luzzago -. In questi giorni stiamo infatti perfezionando un accordo triennale di collaborazione con il Centre de Recherche et d’Expèrimentation sur le vin rosè di Vidauban, in Provenza, che rappresenta ad oggi il più accreditato punto di riferimento del mondo per lo studio dei vini rosati. L’obbiettivo? Approfondire la conoscenza dell’identità di questo vino così importante per noi”.

La partnership avrà un mandato preciso: quello di tracciare lo stato dell’arte sul profilo attuale dei Chiaretti della Valtènesi, attraverso una descrizione accurata delle caratteristiche cromatiche, olfattive e gustative dei prodotti.
“Lo scopo di questa ricerca – spiega Luzzago – non sarà solo quello di poter offrire ai soci del Consorzio un quadro di riferimento per la produzione, ma anche quello di fornire al pubblico una rappresentazione accurata dei nostri Chiaretti, attraverso descrittori che possano emergere come caratterizzanti e possano soprattutto fare piazza pulita dei clichè che spesso persistono su questo vino, ma che ora sono nei fatti del tutto superati”.
Ad affiancare questo percorso di approfondimento, un’ulteriore iniziativa consortile “interna” che ha già preso il vi a settembre 2013 con una degustazione di 30 Chiaretti, che verranno riassaggiati in primavera ed in autunno: un ulteriore contributo alla definizione dell’identità di un prodotto unico al mondo e di tradizione ultracentenaria, il cui metodo produttivo fu codificato per la prima volta più di un secolo fa a Moniga del Garda dal senatore veneziano Pompeo Molmenti.

E sarà proprio Moniga, la “città del Chiaretto”, ad ospitare dal 6 all’8 giugno il ritorno di Italia in Rosa, la più importante e consolidata manifestazione italiana dedicata ai rosè: oltre ai Chiaretti del territorio, ci saranno tipologie provenienti da tutte le più importanti aree vocate di produzione italiane e francesi, per un weekend ricco di momenti di degustazione ed approfondimento (www.italiainrosa.it).

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