Champagne Encry tra seduzione e longevità

Lo Champagne Encry è un brand conosciuto per la qualità dei suoi vini prodotti, principalmente da uve WP_20140609_006Chardonnay coltivate su una porzione di tre ettari nel Grand Cru de Le Mesnil sur Orger, in Côte des Blancs , dalla Maison Vue Blanche Estelle di proprietà di Enrico Baldin.

La Maison durante la manifestazione romana Solstizio d’Estate, lo scorso 9 giugno, ha organizzato una degustazione di due sui Champagne millesimati: 1999 e 2002. Prodotti sì dalla medesima uva e dallo stesso territorio ma determinati da condizioni climatiche differenti:

l’estate del 1999 ha fatto registrare una bassa acidità negli acini (cosa che non accadeva nella zona dal 1959) per l’eccezionale maturazione avvenuta, facendo realizzare un raccolto copioso anche se minacciato da forti piogge e grandinate di fine settembre che hanno messo a repentaglio l’integrità dell’uva;
l’estate del 2002 è stata calda e secca ha portato ad una maturazione precoce dei grappoli, ma allo stesso tempo la stagione si è caratterizzata da insistenti piogge e temporali.

Le peculiarità dei due periodi ha dato vita a due vini diversi ma aventi dei tratti comuni: la mineralità e l’acidità, anche se più spiccata nel secondo.
Altro elemento in comune è la lunga sosta sui lieviti, che per ciascuno si esprime di fatto in modo differente: il millesimato 1999 è stato a contatto con i lieviti per ben 15 anni, mentre il millesimato 2002 solo (si fa per dire) 13 anni.
La sboccatura, per ambedue i vini, è avvenuta sei mesi fa.
Osservando entrambi i calici si nota come il perlage sia un flusso continuo di bollicine piccolissime, vere e proprie catenelle.

imagesIl Millésime 1999 Brut blanc de blancs – Grande cuvée Encry – Grand Cru è stato una scoperta, un grande vino, fortemente suadente. Dal colore che richiama l’oro non lucido, caratterizzato da profumi di miele, alloro e da un sentore di lime che rinfresca il naso. In bocca è raffinato ed equilibrato.

Il Millésime 2002 Brut blanc de blancs – Grande cuvée Encry – Grand Cru si presenta più brillante nel colore. Gli aromi richiamano alla freschezza con le note di mela verde e di pompelmo, ma anche sentori più “caldi” come la nocciola tostata e il cacao. Al palato è intenso e fresco. Più giovane rispetto al primo, in grado di evolversi e affinarsi ancora.

 

Una degustazione che, più che essere un confronto tra due millesimati, è stato un incontro interessante tra basi comuni ed espressioni diverse; in ogni caso, sono Champagne capaci di sedurre.

 

 

di AL

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