FOCUS VENDEMMIA 2017: IL PUNTO DEL PRESIDENTE DE LE FAMIGLIE DELL’AMARONE D’ARTE

“In Valpolicella la vendemmia 2017 è di buona qualità, le nostre uve sono perfettamente sane e hanno un livello qualitativo che possiamo paragonare a quello dell’annata 2015. A pochi giorni dall’inizio della vinificazione dei primi vini Valpolicella, le premesse sono assolutamente positive e ci lasciano ben sperare in una buona annata”. Lo afferma Maria Sabrina Tedeschi, presidente dell’associazione de Le Famiglie dell’Amarone d’Arte, che aggiunge: “Nel nostro territorio la vendemmia è iniziata con un’accurata cernita delle uve per la produzione di Amarone e Recioto della Valpolicella e anche se è ancora presto per fare stime quantitative, possiamo affermare che qualora dovessimo registrare un calo, quest’ultimo sarà sensibilmente inferiore alle previsioni diffuse nei giorni scorsi; la Valpolicella, infatti, non ha subito gelate primaverili e le piante hanno avuto uno sviluppo vegetativo nella norma. I dati – precisa la presidente – ci confermano ancora una volta l’importanza dei terreni più vocati, quelli di collina dove da sempre si coltivano le uve e dove le Famiglie dell’Amarone d’Arte hanno da sempre investito. In collina, infatti, la vigna si adegua meglio a situazioni estreme, come quelle dell’annata 2017. La tessitura del terreno, le maggiori escursioni termiche e la maggior ventilazione – sostiene Maria Sabrina Tedeschi – hanno favorito la maturazione di uve perfettamente sane, con una qualità che possiamo paragonare all’annata 2015. Un’annata dove un’attenta e corretta gestione agronomica ha avuto un’importanza ancora più elevata rispetto ad altre annate. La scelta corretta di defogliazione e cimatura ha inoltre evitato problemi di scottature di cui le nostre varietà possono soffrire. Infine, l’irrigazione di soccorso, ammessa nel nostro territorio, ha contribuito alla riduzione dello stress idrico, tanto che l’uva ha un rapporto buccia/polpa in media con le annate precedenti”.

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