L’enologia pugliese al Vittoriano di Roma

uva2La Puglia sarà presente, insieme a tutte le altre regioni d’Italia, alla rassegna nazionale “Verso il 2015. La cultura del vino in Italia”, presso  il Complesso Monumentale del Vittoriano di Roma dal 25 ottobre al 30 novembre 2013. Un appuntamento culturale che mostra la strada compiuta e la storia dietro ad una delle più grandi tradizioni vitivinicole del mondo.

La rassegna è stata voluta dall’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, promossa dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e realizzata in collaborazione del Comitato Grandi Cru d’Italia e del MuViT Museo del Vino di Torgiano – Fondazione Lungarotti.

Il progetto si avvale della consulenza scientifica del prof. Massimo Montanari, docente di Storia medievale e Storia dell’alimentazione presso l’Università di Bologna, e si fonda sulla premessa che da millenni il vino è parte integrante della nostra cultura rivestendo un ruolo centrale e rappresentativo dell’eccellenza del nostro Paese e identificativo della nostra realtà e delle nostre radici.

In particolare la Puglia sarà rappresentata da un prezioso manufatto antico, un Cratere a campana Apula a figure rosse risalente all’epoca della Magna Grecia, datato intorno al IV – V sec. a. C.. Si tratta di un grande vaso dalla forma svasata che faceva parte del corredo per lo svolgimento del simposio, utilizzato per mescere il vino con l’acqua e miele nella preparazione di una bevanda ritenuta molto prelibata. Il reperto, esposto in un’apposita teca, proviene dal museo del vino del vignaiolo Claudio Quarta, situato a Guagnano (Le), che lo ha messo a disposizione per l’intera durata dell’evento.

Da non perdere infine la sezione “Alla scoperta dei territori”, dedicata al racconto enologico di ciascuna regione, nella quale sarà proposto un viaggio fotografico, storico e letterario di grande suggestione: a rappresentare la Puglia ci sarà l’immagine di unavite ad alberello, simbolico punto di partenza di un percorso enologico fra i tre vitigni autoctoni più rappresentativi della regione – Primitivo, Negroamaro e Nero di Troia – e che si ritrovano nelle attuali 28 Doc, 4 Docg e 6 Igt.

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