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Soave: promossa l’operatività 2022

DiRedazione

Dic 16, 2022

Promozione, tutela della denominazione, racconto del territorio. Ecco i tre pilastri attorno ai quali si è sviluppata l’attività del Consorzio di Tutela del Soave per l’anno 2022.

Con questo dicembre si chiudono 12 mesi di piena operatività per l’ente consortile che, ripreso il consueto ritmo della programmazione, ha lavorato in maniera molto intensa sul fronte promozionale sia in Italia che all’estero.

Le fiere, da Vinitaly a Prowein, ai saloni quali Merano Wine, hanno rappresentato un importante ritorno sull’arena enologica internazionale, confermandosi appuntamenti di rilievo non solo per il business degli associati ma anche come contesto principe per lo sviluppo delle relazioni.

Tema guida delle attività fieristiche e della promozione estera il “fattore vulcano” nell’ambito del progetto HEVA, Heroes of European Volcanic Agriculture, la misura promozionale 1144 che vede protagonisti in primo piano il Consorzio di Tutela del Soave e il Consorzio del Lessini Durello, accanto al Consorzio del Formaggio Monte Veronese e a Santo Wines, vini di Santorini.

Particolarmente significativo, sempre nell’ambito di Heva, l’incoming stampa dello scorso ottobre durante il quale un gruppo di selezionati giornalisti ed operatori del Nord Europa ha visitato le colline del Soave e ha potuto immergersi di persona in quello che è stato definito il Distretto Italiano dei vini bianchi da suolo vulcanico.

Promosse a pieni voti anche le numerose masterclass dedicate al Soave in Germania, Svezia, Spagna e Olanda, durante le quali stampa selezionata e operatori di settore hanno potuto approfondire la loro conoscenza sul Soave, guidati da esperti sommelier e da giornalisti specializzati.

Non solo estero, ma anche Italia. A settembre con Soave Multiverso è stato infatti lanciato il Manifesto programmatico del Soave riassunto nelle tre parole chiave di “giovane, bello, smart” a sottolineare il forte impegno che la nuova direzione del consorzio sta ponendo sul fronte della valorizzazione della denominazione, con particolare attenzione  al valore turistico del comprensorio produttivo e all’impegno nel mantenere integro il paesaggio quale patrimonio unico e non clonabile

Con Hostaria poi, il festival dedicato al vino nel cuore di Verona, non è mancato il contatto diretto col consumatore finale che nelle tre giornate ha premiato il Consorzio con ampia presenza  di pubblico nella Loggia di Fra Giocondo.

«È stato un anno molto intenso e sfidante – evidenzia Igor Gladich, direttore del Consorzio del Soave – che ci ha permesso di porre delle basi significative su cui andremo ad innestare strategia e programmazione per l’anno che sta per cominciare. Siamo consapevoli che il contesto nel quale ci caliamo è molto complesso tuttavia siamo altrettanto consapevoli che esistano opportunità concrete le quali, una volta focalizzate, vanno assolutamente colte».

 

Immagine di copertina: Igor Gladich, direttore del Consorzio del Soave 

 

Uff. Stampa Consorzio di Tutela del Soave

 

 

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