Giovedì 9 aprile, alle ore 13.30, presso l’Aula magna del Palazzo del Rettorato, prende il via il convegno “AI in Medicine and Education: Use, Misuse and Sustainability”.
L’iniziativa si propone di esplorare e approfondire il ruolo dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina e alla formazione universitaria, con particolare attenzione agli aspetti legati all’utilizzo, alle criticità e alla sostenibilità.
“L’intelligenza artificiale – dichiara la rettrice Antonella Polimeni – rappresenta oggi un passaggio cruciale per l’evoluzione dei sistemi sanitari e della formazione medica. Si tratta di un’innovazione che sta già trasformando in profondità i processi di prevenzione, diagnosi e cura, così come i modelli educativi, e che richiede di essere governata con responsabilità, rigore scientifico e piena consapevolezza delle sue implicazioni etiche. In questo quadro, le università sono chiamate a un ruolo decisivo, formando professionisti capaci non solo di utilizzare, ma di comprendere e guidare le tecnologie, nel rispetto della persona, della qualità della cura e dell’equità del sistema sanitario”.
Il convegno – che si configura come un momento di riflessione condivisa per orientare lo sviluppo futuro dell’AI in ambito medico e accademico – sarà aperto dai saluti istituzionali della rettrice Antonella Polimeni. Seguiranno gli interventi del preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria Domenico Alvaro e della direttrice del dipartimento di Scienze radiologiche, oncologiche e anatomo-patologiche Valeria Panebianco.
All’evento parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, ingegneri, data scientist, giuristi, esperti di etica, insieme a giornalisti, associazioni di pazienti, studentesse e studenti, con l’obiettivo di delineare modelli capaci di armonizzare innovazione tecnologica, qualità dell’assistenza e tutela dei pazienti.
La discussione prenderà avvio dai fondamenti dell’AI, dalle sue diverse declinazioni tecnologiche e dalle infrastrutture necessarie per un’adozione sicura ed efficace, per poi concentrarsi sui principali casi d’uso già maturi nella pratica clinica: dallo screening alla diagnostica avanzata fino allo sviluppo di digital twin per la medicina di precisione.
Verrà approfondito il ruolo dell’AI nella formazione universitaria, tra scenari simulati, tutor virtuali e nuovi paradigmi di apprendimento.
Un’attenzione particolare sarà dedicata ai rischi e alle criticità legati all’impiego dell’AI, incluse le vulnerabilità dei sistemi, le responsabilità medico-legali,
il fenomeno dell’overtrust e le nuove sfide introdotte dal quadro normativo europeo.
Il congresso è stato accreditato presso la Commissione nazionale per la formazione continua per 7 crediti formativi.
Uff. stampa Sapienza Università di Roma














