Si è svolto a Roma, su iniziativa di Unionbirrai, il 73° Delegates Meeting della European Beer Consumers’ Union (EBCU), che ha riunito le associazioni europee dei consumatori di birra per fare il punto su trasparenza, qualità e sviluppo del settore. Al centro dei lavori anche “Know Your Beer”, il portale multilingua promosso da EBCU e sostenuto da Unionbirrai, presentato a Montecitorio, che consente ai consumatori di accedere in modo chiaro e verificabile alle informazioni sulle birre: ingredienti, origine, contenuto alcolico, certificazioni e freschezza.
Nel corso del meeting è stata ribadita la necessità di rafforzare il collegamento tra consumatori e produttori indipendenti a livello europeo.
“L’incontro ha confermato quanto sia strategico costruire un rapporto sempre più stretto tra consumatori e produttori indipendenti – dichiara Simone Monetti, segretario generale di Unionbirrai e delegato EBCU – La trasparenza e la consapevolezza sono elementi chiave per la crescita del settore e per la tutela di chi sceglie cosa bere”. Unionbirrai opera in questa direzione anche a livello europeo, partecipando attivamente sia a EBCU sia a Independent Brewers of Europe, organizzazione che rappresenta i piccoli e medi birrifici indipendenti del continente e ne promuove gli interessi presso le istituzioni comunitarie.
Spazio anche al tema della formazione. Su proposta italiana è stato avviato il percorso per la creazione di un gruppo di lavoro europeo finalizzato a definire criteri condivisi per il riconoscimento dei programmi formativi promossi dalle associazioni aderenti a EBCU, con l’obiettivo di arrivare a un sistema di endorsement riconoscibile e condiviso a livello europeo.
“Abbiamo proposto la creazione di un gruppo di lavoro che possa portare all’endorsement europeo dei programmi formativi delle associazioni aderenti – conclude Monetti – L’obiettivo è arrivare a un riconoscimento condiviso, che valorizzi la qualità dei percorsi esistenti e rafforzi ulteriormente la credibilità del sistema, anche in attesa di eventuali certificazioni più strutturate”.
Ufficio Stampa Unionbirrai















