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Tipopils – Timeless Pils, è la madre di tutte le Italian – Style Pils, una Pils intramontabile, l’innovazione di un classico in perfetto stile Birrificio Italiano, per riscoprire antichi sapori perduti. Nata nel 1996, prima pils con Dry Hopping al mondo, è la birra che ha fatto scuola e dato origine alla lunga storia di Birrificio Italiano. Senz’altro la birra artigianale italiana più conosciuta nel mondo. Il Tipopils Day, che si celebra da 7 anni in marzo, è un evento diffuso dove nel 2026, 350 locali tra Italia, USA, Europa e Cina hanno aperto alle 19.00 ora locale del giorno 12, un fusto di una versione ogni anno nuova di Tipopils. Un twist più o meno pazzo sulla falsariga della mitica “Tipo”.
Bibock: è la rossa “non rossa”, gustosa, originale, ribelle, omaggio sui generis alle creazioni più vigorose della scuola germanica (le Bock, nome che deriva dalla deformazione di Einbeck, la città dove è nato questo stile di birra, ma anche “caprone” in lingua tedesca). Bibock è eleganza, prepotenza, un’entrata a gamba tesa di sorprendente gentilezza, in bilico tra amaro e miele, accattivante e difficile da addomesticare.
Amber Shock, deep malt, sprigiona un bouquet di aromi inaspettati e seducenti. Conviviale, allegra, provocante: se si indugia nella sua dolcezza ipnotica, è facile perdere la cognizione del tempo e dello spazio.
Finisterrae: italian white, rappresenta l’anello di congiunzione tra le Weizen bavaresi e le Saison del Belgio, salvavita nei giorni caldi e nei biergarten afosi. Tipicamente estiva, è più leggera delle sue controparti bavaresi, ma più fresca e beverina.
Asteroid 56013: classic IPA, rappresenta un omaggio agli USA e al mitico luppolo Cascade, è dedicata alla Renaissance della craft beer statunitense. In legame diretto con le prime West Coast IPA, è luppolata seguendo la regola delle 4C. L’Asteroide, a cui fa riferimento il nome e l’illustrazione sull’etichetta, ispirato alla novella di Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe. 56013 era invece il numero di codice del Cascade durante la fase di coltivazione sperimentale.
Huxley: cold IPA, dalle avvolgenti note di frutti tropicali ti accompagneranno in un viaggio al di là delle porte della percezione. Un’esperienza che travolge i sensi, dedicata a chi non teme di spingersi al di là dei confini.
Sogno Lucido, double Pils, Come una porta segreta sul retro della coscienza, questa birra chiara spalanca la mente verso panorami liquidi: da abbinare con l’istinto più che con la razionalità, è un viaggio attraverso universi paralleli, dove i suoni si infrangono in riverberi lontani e la realtà si confonde con il sogno.
Delia: session Pilsner, è sorprendente, come la donna a cui è dedicata, scivola in bocca aggraziata e appagante, difficile da catalogare, conquista e non finisce di stupire.
Nigredo: dark hoppy lager, un’esperienza forte, dedicata a chi è in continua ricerca, parte dei luppoli è infatti sottoposta a tostatura, per un profilo aromatico assolutamente unico. È una pratica sinora sconosciuta nel mondo della birra, nata nell’Officina Alchemica di Limido Comasco, grazie alla continua curiosità dei mastri birrai di Birrificio Italiano.
BIOGRAFIA di AGOSTINO ARIOLI
Milano (Barona), classe 1965, una laurea in Agraria, formazione in Germania e Stati Uniti, “birraio casalingo” sin dai primi esperimenti ai tempi della scuola elementare, Agostino Arioli è il fondatore di Birrificio Italiano (sorto a Lurago Marinone nel 1996). Se il locale è ancora oggi a Lurago, nel 2012 la produzione viene spostata a Limido Comasco, mentre nel 2017 viene inaugurato un locale taproom anche a Milano).
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