Consegnati durante una serata a Villa Della Torre della famiglia Mastella Allegrini, i riconoscimenti valorizzano realtà che, attraverso il cibo, promuovono solidarietà, sostenibilità e inclusione
È un segnale chiaro quello che emerge da Vinitaly 2026: il settore è vivo, consapevole e pronto ad affrontare le sfide con responsabilità. Un clima di fiducia concreta, lontano da facili entusiasmi, si intreccia con la necessità di fare sistema e costruire nuove alleanze.
In questo contesto, l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino ha rinnovato il proprio impegno nel promuovere una visione del vino che intreccia impresa, cultura e responsabilità sociale, culminata nella serata ospitata a Villa Della Torre della nostra socia Marilisa Allegrini.
Un evento speciale, condotto da Mariangela Bonfanti, che ha riunito oltre 140 persone tra produttrici, istituzioni e protagonisti del settore in un momento di condivisione e riflessione, durante il quale sono stati assegnati tre riconoscimenti a realtà che, attraverso il cibo, generano impatto positivo nella società.
I premi, realizzati dal maestro orafo Gerardo Sacco – che ha creato in esclusiva per Le Donne del Vino anche un ciondolo simbolico – sono stati assegnati a tre realtà accomunate da un forte impegno sociale, in cui il cibo diventa strumento di aiuto, crescita e rinascita.
A Fondazione Cesvi è stato conferito il riconoscimento “Cibo per la Vita, oltre il confine”, ritirato dal fondatore Maurizio Carrara. Un premio che valorizza il costante e concreto impegno dell’organizzazione nelle emergenze umanitarie e nel sostegno alle donne e alle loro famiglie in contesti di grande fragilità. In scenari di guerra e crisi, dove l’accesso al cibo diventa una questione di sopravvivenza, Cesvi interviene con tempestività garantendo aiuti alimentari e promuovendo sicurezza e dignità per le popolazioni colpite. Attraverso progetti innovativi come “Arance contro la povertà”, contribuisce inoltre a generare autonomia, sviluppo sostenibile e riscatto sociale, trasformando comunità vulnerabili, in linea con la visione del suo fondatore, capace di costruire una realtà presente nel mondo “qualunque cosa accada”.
Il premio “Cibo, economia del rispetto e sostenibilità” è stato assegnato a Slow Food, ritirato da Laura Norese, collaboratrice principale guida Slow wine e coordinatrice Banca del Vino. Il riconoscimento sottolinea l’impegno con cui Slow Food promuove un modello di sviluppo fondato sul rispetto della terra, delle comunità e delle persone che producono il cibo. Attraverso la sua azione culturale e sociale, l’associazione contribuisce a valorizzare il ruolo delle donne nella filiera agroalimentare, spesso poco visibile ma essenziale per la tutela della biodiversità, dei saperi locali e delle tradizioni. Un lavoro che rafforza una visione del cibo e dell’agricoltura come espressione concreta di sostenibilità, responsabilità e cura del territorio.
Alle Cuoche Combattenti è andato il premio “Cibo, inclusione e dignità”, ritirato da Roberta Urso, Donna del vino siciliana e consigliere nazionale. Fondata da Nicoletta Cosentino, questa realtà rappresenta un esempio concreto di resilienza e riscatto: attraverso il lavoro e la creatività, donne che hanno vissuto la violenza trasformano la propria esperienza in forza, costruendo percorsi di indipendenza economica e autonomia personale. Un progetto che, anche grazie al cibo, si fa strumento di rinascita e cambiamento sociale, diffondendo un messaggio positivo di autodeterminazione, speranza e dignità.
«Aprire le porte di Villa della Torre alle Donne del Vino è stato per me motivo di grande orgoglio – ha dichiarato Marilisa Allegrini –. Questa serata dimostra come il vino possa essere anche veicolo di valori profondi, di cultura e di impegno verso la società.»
«Vinitaly ci lascia un segnale chiaro: il settore è vivo, attento e pronto ad affrontare le sfide con responsabilità – ha sottolineato la presidente Daniela Mastroberardino –. Come Donne del Vino crediamo che il futuro passi anche dalla capacità di costruire reti e di sostenere chi, attraverso il cibo, genera cambiamento»
«Eventi come questo testimoniano la forza di una comunità che sa fare sistema – ha commentato Barbara Ferro, Amministratore Delegato di Veronafiere –. Vinitaly è sempre più una piattaforma di relazioni e contenuti, capace di valorizzare esperienze che uniscono impresa e impegno sociale».
Le socie produttrici hanno offerto i loro vini dando vita a un banco di assaggio con oltre 90 etichette. Un momento di degustazione e confronto, curato del team sommelier delle Donne del Vino, coordinato da Piercarla Negro, sommelier e socia del Piemonte, e composto da Cristiana Figundio, Francesca Bertaggia e Carla Tommasi.
Uff. stampa Le Donne del Vino















