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Monitoraggio d’avanguardia dei pollini in Trentino

DiRedazione

Mar 22, 2023

I nuovi strumenti d’avanguardia usati in Trentino per il monitoraggio e l’analisi dei pollini dalla Fondazione Edmund Mach sono stati presentati, oggi, a Roma, alla Camera dei Deputati, nell’ambito del seminario “Monitoraggio ambientale e prevenzione dei rischi da allergie ai pollini, organizzato dalla Società Italiana di Aerobiologia Medicina e Ambiente (S.I.A.M.A.) in occasione della 16^ giornata nazionale del polline.
Elena Gottardini, responsabile dell’Unità Botanica Ambientale del Centro Ricerca e Innovazione, ha illustrato l’attività svolta dal sito di monitoraggio FEM che, in rappresentanza dell’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente di Trento, aderisce alla rete nazionale POLLnet per il Monitoraggio Aerobiologico del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.
Focus dell’intervento sono state le prospettive per il futuro del monitoraggio pollinico, con particolare riferimento alle nuove potenzialità offerte dagli strumenti automatizzati per il campionamento e l’analisi dei pollini (dei quali FEM, prima in Italia, si è recentemente dotata) e per le tecniche di analisi biomolecolari dei campioni, quali il eDNA metabarcoding, finalizzato ad una più precisa identificazione tassonomica dei granuli pollinici.
L’attività è orientata anche dalla necessità di indirizzare gli studi aerobiologici verso ambienti fino ad ora trascurati, quali quelli d’alta quota. Essa mira inoltre ad ottimizzare la divulgazione delle informazioni polliniche attraverso lo sviluppo di una APP, in fase di realizzazione grazie al contributo della Fondazione VRT (Valorizzazione della Ricerca Trentina), e le potenzialità comunicative verso il più ampio pubblico offerte dai social.
A livello nazionale esistono oltre 60 stazioni di monitoraggio dei pollini, organizzate nella rete POLLnet, la Rete Italiana di Monitoraggio Aerobiologico del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente. A questa rete aderisce anche il sito di monitoraggio di FEM, in rappresentanza dell’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente di Trento.
Ciò che accomuna tutti le stazioni di monitoraggio POLLnet è l’adozione di una metodica standardizzata per l’ottenimento dei valori di concentrazione pollinica giornalieri, dati che vengono regolarmente divulgati attraverso bollettini settimanali con lo scopo principale di informare chi soffre di allergie respiratorie.
Tali dati, soprattutto se raccolti costantemente per molti anni, possono avere numerose ulteriori potenzialità di utilizzo e valorizzazione. Nella presentazione della ricercatrice sono stati riportati alcuni esempi, quali: la possibilità di valutare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla fenologia della fioritura e dunque sulla stagione della pollinazione; il rilievo delle variazioni di composizione della vegetazione grazie all’analisi dello spettro pollinico, con importanti implicazioni per la biodiversità; la possibilità di prevedere, con due anni di anticipo, i potenziali casi di TBE partendo dai quantitativi di polline di alcune piante arboree: tanti pollini portano alla produzione di tanti semi, che sono il nutrimento di piccoli roditori. Questi, in presenza di abbondanza di cibo, aumentano numericamente e con loro le zecche che sono loro ospiti e che possono essere portatrici del virus dell’encefalite.

 

 

Uff. Comunicazione FONDAZIONE EDMUND MACH

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