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Smart & green, l’identikit del giovane agricoltore 4.0

DiAlice Lupi

Mar 10, 2022

Gli imprenditori agricoli under 40 sono i più predisposti nei confronti dell’innovazione, i più attivi nell’individuare soluzioni in grado di coniugare le ambizioni di sostenibilità con gli obiettivi di resa e redditività. A certificarlo è l’Osservatorio Giovani Agricoltori di Edagricole-Nomisma grazie all’indagine L’identikit Smart & Green del giovane agricoltore 4.0 arrivata alla seconda edizione (realizzato in collaborazione con Edagricole e Bayer attraverso una survey su un campione di 510 realtà produttive) fa emergere che l’introduzione di tecnologie digitali nelle imprese condotte da under 40 è in forte crescita.

Dallo studio affiora che sono solo 53.322 imprese agricole condotte da giovani sotto i 35 anni su 700.869 imprese attive in Italia, pari al 7,6% (dati Movimprese al 31 dicembre 2021).

L’indagine è molto interessante e ridisegna la figura dell’agricoltore oggi grazie al lavoro dei giovani imprenditori italiani.  Basta leggere quelli che sono i dati più significativi emersi dall’indagine :

  • Sale al 78% la percentuale di giovani agricoltori che utilizza una o più soluzioni di agricoltura digitale per migliorare la sostenibilità, la gestione aziendale e/o per valorizzare la qualità delle produzioni (erano il 45% un anno fa).
  • Il 27% del campione utilizza 3 o 4 tecnologie 4.0 e il 10% ha introdotto 5 e più sistemi hi-tech nella propria impresa agricola.
  • Il 40% impiega registri digitali per i trattamenti, il 33% macchine con guida assistita o semi automatica
  • Ma per oltre l’80% dei giovani imprenditori le tecnologie che contribuiscono di più a rendere sostenibile l’agricoltura sono i Dss (sistemi di supporto alle decisioni) per la difesa fitosanitaria, la sensoristica e le centraline meteo.
  • La loro attenzione alla qualità delle produzioni è testimoniata dalla presenza di certificazioni (produzione integrata, bio, globalgap, dop ecc) sul 68% delle imprese in cui sono coinvolti nella direzione.
  • Si tratta di una generazione aperta alle evoluzioni nel campo delle biotecnologie (74%) e alle soluzioni per la tutela del suolo e il risparmio idrico, ritenendoli gli obiettivi più importanti in ottica sostenibilità.

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