• Mer. Lug 6th, 2022

…Bisogna pur che il corpo esulti… (La chanson des vieux amants – Jacques Brel)

Tale frase ce la troviamo davanti varcando la soglia di questo delizioso rifugio nato nel 2007 e già famoso nello sterminato panorama dei ritrovi della caotica Capitale e delle variopinte atmosfere di un quartiere come Monti.

Tutto sommato ce lo immaginiamo proprio in un locale così un Jacques Brel anni 2000, ammesso che possano nascerne ancora, in un angolo con luci soffuse, magari a comporre capolavori come Ne me quitte pas o L’ivrogne. Del resto già il nome del bistrot sarebbe proprio adatto ad un personaggio come lo chansonnier belga. (Dal dialetto piemontese fafiuchè dicesi di persona eccentrica, stramba, noi pensiamo anche geniale).

Bando ai preamboli la scelta per la serata ci è sembrata subito centrata già dalle positive recensioni visionate sui vari siti, soprattutto dalle pacate e circonstanziate risposte fornite dal gestore riguardo alle pochissime negative.

Appena entrati tutte le aspettative sono state confermate. Cortesia, educazione, passione per il cibo e soprattutto per il buon bere fanno di questo posto un luogo da Vivere, degustare, assaporare e perché no…sognare.

La proposta è centrata soprattutto su proposte enologiche piemontesi ma anche pugliesi. Purtroppo non siamo riusciti ad assaggiarle tutte per ovvi motivi che i lettori possono ben immaginare; abbiamo però potuto esplorare, grazie alla cortes

ia del proprietario, tre realtà davvero notevoli della fornitissima cantina di questo amabile luogo. I produttori Pecchenino e Vajra con i loro Barbera e Barolo hanno accompagnato la nostra cena in maniera più che egregia.

Cena iniziata con un tagliere di formaggi e salumi piemontesi di raro gusto ed originalità.

Il brasato al barolo ed il vitel tonnè che hanno poi composto il nostro piatto forte sono stati i compagni ideali della serata abbinandosi in maniera perfetta alla qualità dei vini proposti.

La conclusione di queste righe è presto detta, quando si capita in posti come questi, non si pensa a come si è stati, ma soltanto a quando ci si debba tornare.

 

Fàfiuché
Via della Madonna dei Monti, 28
00184 Roma 


Vajra – Barolo DOCG “Albe” 2015 Vitigno: nebbiolo 100% Grado Alcolico 14.0%
“Bricco Ravera” Nebbiolo Langhe DOC Pecchenino 2018 Nebbiolo 100% Grado Alcolico 14.0%

 

 

 

 

 

 

 

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