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Cerimonia di Premiazione Bere il Territorio, Tullio Pericoli è “Il Maestro”

DiRedazione

Mag 27, 2022

Tullio Pericoli, disegnatore, pittore, saggista, scenografo di origini marchigiane, è “Il Maestro” del Concorso Letterario Nazionale Bere il territorio, promosso dall’associazione Go Wine e giunto nel 2022 alla ventunesima edizione.

Il riconoscimento verrà assegnato sabato 28 maggio p.v. alle ore 17.30 presso la sala Beppe Fenoglio – Sala Nuova ad Alba.

Il riconoscimento al “Maestro” è stato istituito a partire dalla terza edizione e si propone di premiare importanti figure della cultura italiana, che possano essere di riferimento per i più giovani o testimoni di un particolare rapporto con l’identità dei luoghi e della civiltà materiale che li caratterizza.

Il riconoscimento de “Il Maestro” è stato nelle precedenti edizioni attribuito a Luigi Meneghello, Niccolò Ammaniti, Claudio Magris, Lorenzo Mondo e Gianmaria Testa, Sebastiano Vassalli, Dacia Maraini, Alberto Arbasino, Enzo Bettiza, Franco Loi, Francesco Guccini, Pupi Avati, Raffaele La Capria, Gustavo Zagrebelsky, Maurizio Maggiani, Luciano Canfora, Marcello Fois, Maurizio Molinari, Paolo Pejrone.

 Alla presenza della Giuria del Concorso Letterario verranno premiati anche i vincitori delle varie sezioni del Concorso. Nella sezione generale (categoria over 24 anni) il riconoscimento va a Mauro Martini di Roma, con il racconto “Un calice di maliconie”. La Giuria ha inoltre assegnato due menzioni speciali a Ezio Marinoni di Torino, con il racconto “Una vendemmia speciale”, e ad Andrea Fassi di Roma, con il racconto “Terra Umida”.

Il premio speciale riservato a un libro edito nel corso del 2021 che abbia come tema il vino o che, comunque, riservi al vino una speciale attenzione va a Flavio Demattè, per il libro “Nel nome del padre, della vite e del vino”, edito da Effe Erre Edizioni.

Da questa edizione del Concorso è stato inoltre istituito un premio speciale rivolto a realtà del comparto vitivinicolo che si siano distinte per la salvaguardia del patrimonio territoriale in un’ottica di valorizzazione del paesaggio, con la fruizione dell’ambiente naturale, volto a stimolare lo sviluppo culturale, turistico, sociale ed economico. Il tutto in un’ottica di sostenibilità nel rispetto di modelli di sviluppo equi e “green”.

Per questa prima edizione il Premio verrà assegnato durante la cerimonia a Coldiretti Cuneo per il progetto “The Green Experience” che presentiamo a seguire.

Giunge così al termine l’iniziativa che Go Wine ogni anno propone allo scopo di diffondere una cultura positiva del consumo del vino di qualità.

La Giuria del concorso Bere il territorio si compone della cortese presenza di: Gianluigi Beccaria (Università di Torino), Valter Boggione (Università di Torino), Margherita Oggero (scrittrice), Bruno Quaranta (La Stampa) e Massimo Corrado (Associazione Go Wine).

 

 

Tullio Pericoli è un’anima marchigiana. Nasce il 2 ottobre 1936 a Colli del Tronto. Disegnatore, pittore, scrittore, scenografo. In particolare ripercorre la sua parabola in Incroci (Adelphi), un viaggio tra amici e maestri, da Emanuele Pirella, con cui firmò a lungo su La Repubblica la striscia Tutti da Fulvia sabato sera, a Giorgio Bocca, da Lucio Mastronardi a Andrea Zanzotto, da Fausto Melotti a Emilio Tadini.

Il suo è un atelier di paesaggi e di figure. Tra le figure, a risaltare, gli scrittori, via via ritratti, da Italo Calvino, di cui ha interpretato, artisticamente, la lezione americana della leggerezza, a Moravia, da Primo Levi a Sciascia, da Proust a Baudelaire, a Beckett, quindi volgendosi all’universo musicale, psicoanalitico, attoriale. Paesaggio princeps, nel suo atelier, la collina, dalle zolle indigene, di respiro leopardiano, a quelle, per esempio, piemontesi, tra Langhe, Monferrato, Roero (Le colline davanti, una mostra ad Alba, nel 2017).

Tullio Pericoli ha definito i “paesaggi italiani” ove è solito aggirarsi come le mappe misteriose e indecifrabili su cui una mano sconosciuta ha tracciato l’itinerario per arrivare all’isola del tesoro. Roberto Tassi, fra i raffinati critici lettori della sua opera, lo ha definito “un artista d’avventure e di viaggi; non conosco viaggiatore più spericolato e sedentario di lui. Una specie di capitano Nemo della fantasia”.

 

The Green Experience Si tratta di un progetto per il territorio di Coldiretti Cuneo che dal 2016, al termine del triennio della campagna di prove e di sensibilizzazione denominata “viticoltura ripensata e sostenibile”, assicura vivibilità e attrazione dei vigneti nel contesto enoturistico dei paesaggi di Langhe e Roero, in area UNESCO. Un protocollo di produzione e certificazione dove il vigneto, mai diserbato, si popola anche di flora e piccola fauna in un contesto di aumentata biodiversità e sostenibilità tangibile, fruibile e diffusa: dai fiori, alle api, agli uccelli, ecc…

I tecnici Coldiretti insieme all’associazione Aspromiele e grazie alla collaborazione di alcune cantine aderenti al progetto, stanno effettuando ora ricerche per migliorare la vita dell’ape nel vigneto condotto secondo il protocollo The Green Experience e per trovare elementi e comportamenti che possano favorire la convivenza e la sinergia “regolamentata” tra viticoltori e apicoltori.

Aderiscono oggi a “The Green Experience” 100 aziende con circa 1.000 ettari coltivati – di cui 700 di sovescio – 500 con confusione sessuale. Oltre 6 milioni di bottiglie prodotte, all’anno.

 

 

(Uff. Stampa GoWine)

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