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Torna in Calabria ArteInVivo Festival San Lucido Experience 2023

DiRedazione

Lug 6, 2023

Più che una vacanza, ArteInVivoFestival è un’esperienza, l’emozione che resterà impressa nella mente e nel cuore. È proprio per cercare di vivere pienamente quell’esperienza, dopo il successo dell’edizione passata, torna in Calabria ‘ArteInVivo Festival 2023’: sei giorni di arte, spettacoli, concerti, corsi specialistici, percorsi enogastronomici e naturali, dal 24 al 29 luglio a San Lucido, la perla del Tirreno, sulla costa cosentina. Il paese di San Lucido si trasformerà in un teatro diffuso, dove i visitatori saranno attori e spettatori. Gli ospiti potranno immergersi nell’arte e tuffarsi letteralmente nelle onde cristalline del Mar Tirreno. Una forma di conoscenza diretta, acquisita con l’osservazione, la pratica e l’incontro diretto con grandi artisti.

ArteInVivo, patrocinato dalla Oficina Cultural y Científica de la Embajada de España, non è solo un Festival ma un’esperienza culturale a 360°. La regia artistica dell’evento è la base stessa della proposta: la bellezza del luogo è esaltata, le scelte degli spettacoli, i maestri coinvolti, le tipologie di esperienze proposte sono accuratamente costruite come un mosaico di arte dal vivo, per trasmettere un senso compiuto del piacere della bellezza per i partecipanti. Un’iniziativa, sostenuta dal Comune di San Lucido e dalla Pro Loco del comune cosentino, e un progetto globale, nato dall’intuizione di tre donne, Loredana Ruggeri, Francesca Stocchi e Sophie Ravel, che nel 2021 hanno creato una startup per un nuovo format di sviluppo turistico sostenibile in Italia e nel mondo, partendo proprio da San Lucido.

L’ENOGASTRONOMIA
Novità di quest’anno sarà un intero percorso enogastronomico, con vari laboratori, come quello dedicato ai ‘pitticéddi’ e frittata di melanzane, due piatti must della cucina calabrese con gli chef di AgriArmonia in programma il 26 luglio. Il 27 luglio, invece, le mani sapienti del maestro Renato Marchese della gelateria La Mandorla aiuteranno gli aspiranti gelatieri nella realizzazione del gelato alla mandorla. Ci sarà spazio per i cocktail di Francesca Coccimiglio del Vida Loca Cafe, i piatti di Francesca Frangella. Particolarmente interessante sarà la collaborazione con AIS Calabria, Associazione Italiana Sommelier, in una tre giorni dal titolo Calabria Wine Tour IN 9 BOTTIGLIE alla scoperta dei vini della regione. Il 25, 26 e 27 luglio i sommelier di AIS Calabria apriranno una finestra sul mondo del vino calabrese in nove etichette da degustare. Sarà rilasciato un attestato di partecipazione. La prenotazione è obbligatoria.

IL FLAMENCO

Come lo scorso anno, il Flamenco sarà tra i veri protagonisti assoluti. Le guest star saranno Olga Pericet e Marco Flores, prestigiosi rappresentanti di un baile virtuoso, creativo, rispettoso della tradizione ma, nel contempo, aperto ad esplorazioni inedite. Dopo le masterclass in programma nei giorni del Festival, alcune già sold out, i due artisti mercoledì 26 luglio saliranno insieme sul palco per esplorare un processo creativo nato da un lungo percorso artistico, nel quale si sono spesso incontrati, creando uno straordinario linguaggio intimo ed esclusivo. Saranno accompagnati dalla potente voce di Mercedes Cortes e dalla chitarra di José Almarcha. Uno spettacolo da non perdere, unica data in Italia.
Non mancheranno le attesissime masterclass di chitarra flamenca di Manuel Montero, di baile con Loredana RuggeriFrancesca Stocchi e Virginia Veltri, di cajon con Francesco Perrotta.

LE TRADIZIONI

Tornano i coinvolgenti laboratori della tradizione legati a musiche, canti, balli, dialetto e accenti ‘alla lucitana’ con Alessandro SessaVincenzo CesarioFrancesco de LucaMarco Guglielmi, Giovanni Squilaccioti. In programma anche i corsi di ceramica (a cura di Milena Cosentino e Marilena Malito) e di liuteria con Diego Filippo. Perché San Lucido ha una ricca tradizione, proposta in questa occasione in forma quasi inedita, un tuffo nella cultura più profonda del paese e nei rituali tipici della zona del tirreno cosentino.
NATURA
Ed ecco gli appuntamenti da vivere in simbiosi con il territorio ed il suo ambiente naturale. Il Cammino Lucitano è un’escursione proposta dall’ Associazione Nature Lovers (Emozioni in Movimento. Dal Corpo allo Spirito) il 27 luglio in un tragitto panoramico e suggestivo, con sguardo che spazia dal mare alle montagne. Il 28 luglio Arteinvivo ha programmato uno speciale pomeriggio alla Casa Rural, un antico solco immerso in un querceto secolare dove poter passeggiare e molte altre sorprese da scoprire. A chiudere il Festival, il 29 luglio, la visita all’Eremo di Santa Maria del Monte Persano, un modo di ricordare che San Lucido è anche montagna e terra di pellegrinaggio e meditazione. A conclusione una grande festa serale di puro intrattenimento con i gruppi di danza amatoriale con tutti gli artisti, i partecipanti dei workshop e tutti i residenti del paese.

E, allora, vivi l’esperienza. Iscriviti con semplici passaggi ai corsi, esperienze, laboratori e vieni ad assistere agli spettacoli. Preparati e fatti incantare dalla magia di ArteInVivo Festival San Lucido Experience 2023. Maggiori informazioni su https://arteinvivo.it/
info@arteinvivo.it Travel planner: Le vie della perla https://www.leviedellaperla.it

Lo spettacolo di Marco Flores e Olga Pericet è gratuito con posti limitati. È richiesta la registrazione sul sito internet del Festival.

 

 

 

Loredana Ruggieri

Insegnante e Coreografa di Flamenco, Direttrice Artistica di ArteInVivo. Psicologa.

Francesca Stocchi

Ballerina e insegnante di Flamenco, Direttrice Artistica di ArteInVivo, Antropologa.

Sophie Ravel

Economista, Business developer. Amministratore Unico di ArteInVivo.

 

Marco Flores

Vincitore del premio Miglior interprete maschile di Danza con il suo spettacolo Origine del 2020, Marco Flores (Arcos de la Frontera, 1981) è un punto di riferimento del baile flamenco puro. Non proviene da una stirpe flamenca ma da una famiglia di grandi aficionados, una casa dove c’era sempre un cante e una chitarra. A sette anni comincia a suonare la chitarra ma non c’era la possibilità economica di iscriverlo al conservatorio. A sedici anni dà a suo padre la delusione del secolo: “Abbandonai la scuola al terzo trimestre dell’ultimo anno, poco prima di entrare all’università” racconta Flores. Aveva scoperto la sua passione per il baile flamenco e non solo lasciò la scuola ma anche lo studio della chitarra per iscriversi ad un corso di baile. Negli anni passatiil percorso di crescita per i ballerini di flamenco era più semplice:Flores ricorda che è riuscito a crescere come bailaor accademico e professionale grazie alla possibilità di fare esperienza nelle compagnie professionali mentre studiava. In questi anni di semiprofessionalità l’occasione arrivò tramite Luis Adame, proprietario del tablaoElCordobès, a Barcellona. Dopo il corpo di ballo di Sara Baras e quello di Rafaela Carrasco, nel 2010 Flores forma la sua compagnia. Nel suo curriculum il Premio Nazionale del Flamenco, il Premio della Critica del Festival di Jerez nel 2012, quello dell’OjoCrítico della danza nel 2018.Nominato tra gli artisti di maggiore successo della sedicesima edizione della SumaFlamenca, celebrato nella rete della comunità dei teatri di Madrid, dove ha presentato il suo ultimo spettacolo Sota, caballo y reina.

 

Olga Pericet

Artista internazionale, la bailaora e coreografa Olga Pericet condivide la sua arte con il pubblico dei principali festival e teatri del mondo. Prende dalla tradizione e si tuffa nell’abisso del mai visto con spettacoli in cui sperimemta un flamenco di opposti: oscuro e luminoso, femminile e maschile, inquietante e bello.Nel 2018 ha ricevuto il National Dance Award nella modalità Interpretation per “la sua capacità di combinare le diverse discipline della danza spagnola, aggiornandole in un linguaggio interpretativo con il proprio timbro” e per “la sua versatilità scenica e la sua preziosa capacità di trasmissione”. La sua carriera è iniziata a Córdoba, sua città natale. Diplomata al Conservatorio Professionale Luis del Río, ha studiato alla MaicaMoyanoCertified School e si è formata in flamenco, folklore, bowling e scuola classica con insegnanti del calibro di Matilde Coral, Manolo Marín, ConchaCalero, Cristóbal Reyes, Juanjo Linares, Pedro Azorín, EloyPericet, Julio Príncipe o José Fienile, tra gli altri. È stata solista e artista ospite con compagnie come Rafaela Carrasco, Nuevo Ballet Español, Arrieritos, Miguel Ángel Berna, Teresa Nieto, Belén Maya e il Balletto Nazionale di Spagna. Il suo lavoro più recente è La Leona, brano in cui viaggia alle origini del flamenco attraverso la simbologia de “la leona”, la famosa chitarra di Antonio de Torres che potrebbe essere considerata il primo prototipo di chitarra spagnola e flamenca.

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