La vendemmia analcolica è un’idea originale che profuma di made in Italy come tutte le altre iniziative v

endemmiali che in questo periodo sono portatrici di valori indiscutibilmente 

 

presenti nel nostro territorio. Mi riferisco alle vendemmie che sposano delle cause solidali o che mettono in evidenza degli aspetti culturali come la poesia e la musica. Anche così il made in Italy crea una propria istintività non replicabile”. Interviene così Walter Feltrin, presidente di Coldiretti Treviso nel salutare l’avvio della vendemmia per migliaia di aziende agricole trevigiane alle prese con quello che ormai è una tradizione portatrice di una serie di prodotti apprezzati in tutto il  mondo.

Nella fattispecie l’ultima novità è quella della cantina Iris Vigneti di Mareno di Piave che ha pensato di dar vita ad una vendemmia analcolica in onore di un proprio prodotto a base di mosto: “Premio l’idea di dar vita ad un prodotto che nasce nelle nostre terre vocate alla produzione di ottime uve. Del resto gli Oscar Green di Coldiretti stanno ampiamente dimostrando in ogni edizione che le nostre realtà agricole sono vere e proprie fucine di innovazione ed evoluzione di un’agricoltura che fa rima con qualità della vita e benessere   – continua Feltrin – Il progetto di Campagna Amica ha voluto, inoltre, star vicino all’iniziativa anche per il suo risvolto solidale. Infatti, Coldiretti Treviso intende sempre più essere presente e artefice di nuove progettualità in campo sociale consapevole che le produzioni del proprio circuito di Campagna Amica sia una garanzia per i consumatori anche delle fasce più delicate. A tal proposito ne approfitto per esprimere i miei complimenti ai numerosi imprenditori agricoli che sostengono, specie nei contesti rurali, progetti e iniziative in ambito sociale a favore di quelle persone in stato di bisogno”. La vendemmia analcolica è una di queste in quanto vedrà la firma di un protocollo di collaborazione tra Iris vigneti e la Fondazione Altre Parole onlus che opera negli ospedali per l’umanizzazione delle cure oncologiche.

 

L’avvio della vendemmia è nella nostra tradizione una vera festa – conclude Feltrin – Vorrei sottolineare anche il fatto che la saggezza popolare ha sempre visto il consumo di un buon bicchiere di vino come fonte di benessere. Diventa quindi facile salutare con interesse l’accostamento alle nostre vigne di pratiche quale lo Yoga e il Tai Chi , vigne che sono, infatti, luoghi di pace e di benessere. Il mio augurio a tutti i nostri viticoltori è quello di dar vita ad un’ottima vendemmia”.

Il primo settembre, infatti, la vendemmia analcolica sarà aperta da lezioni di Yoga e di Tai Chi tra i filari.

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