Quando il simbolismo abbraccia anche il vino

Il simbolismo è un aspetto, seppur immateriale, fondamentale nella vita dell’uomo.2b911967-92a8-48fd-b97d-d2efa7005f28 Nella sua esperienza terrena egli ha bisogno dei simboli, oggi come un tempo. Un legame che non si è mai spezzato. Da questo presupposto è nata la mostra Symbola. Il potere dei simboliideata e organizzata dall’Associazione culturale Vicus Italicus –  in corso allo Stadio Domiziano.

Una rassegna allestita con oltre 200 opere provenienti dai sequestri operati dalla Guardia di Finanza, sul territorio nazionale ed estero, legati al tema della simbologia nell’antichità.

I ritrovamenti sono collocati all’interno di teche dalle quali si possono scorgere oggetti di varia natura: dalle collane ai busti, dalle pedine di gioco al vasellame. Materiale prezioso per la prima volta in mostra dopo il  ritrovamento da parte delle forze dell’ordine che l’hanno custodito nei loro caveau.

Il lettore si chiederà  quale sia il nesso tra la mostra suddetta e questo sito  che tratta e affronta  prevalentemente il tema vino.

WP_20151111_16_11_37_ProLa relazione si trova proprio negli oggetti che, per loro natura, sono carichi di simboli e permettono di riconnettersi ad un mondo che esprime un significato per l’individuo all’interno di un contesto sociale che consente allo stesso di diventare un significato condiviso. Per dirla come De Saussure: c’è sempre un significato e un signficante.

Così i piatti, le brocche sono un esempio che non accompagnano solo il corredo funerario di chi lasciava, al tempo, la vita terrena, ma divengono oggetti che si collegano, nel quotidiano, a valenze magico-religiose e anche, ovviamente, sociali.

«Oggi i simboli conoscono una nuova popolarità»  hanno scritto recentemente J. Chevalier e A. Gheerbrant  nel loro “Dizionario dei Simboli”, ma sappiamo bene che già Freud aveva assegnato loro un valore molto alto, basti pensare all’importanza che rivestono i sogni per la psicanalisi.

All’interno della mostra Symbola. Il potere dei simboli non vi è una cronologia eterogenea degli oggetti rinvenuti dal WP_20151111_16_02_55_Pronucleo della Guardia di Finanza, il collante è appunto il concetto profondo del simbolismo.

Nel mondo dell’Antica Roma -precisamente nell’età imperiale – il vino era bevuto prevalentemente dai patrizi che si avvalevano di schiavi molto avvenenti affinché versassero il vino nei calici durante i suntuosi banchetti.

Nelle case e nelle ville dei ricchi era facile trovarvi oggettistica culinaria doverosamente decorata: « Ricchissimo era il vasellame. Se la povera gente si serviva di roba di coccio, nei grandi banchetti piatti e vasi erano di argento, le coppe di cristallo [….] che aumentavano, dicevano, la fragranza del vino» scrive Ugo Enrico Paoli nel suo libro “Vita Romana”.

Il rinvio al simbolismo è dunque materia ancora attuale, che mal divorzia dalle attività messe in campo dall’uomo, quindi anche quella enoica.

La mostra Symbola. Il potere dei simboli si può visitare fino al 15 aprile 2016, osservando e ammirando gli oggetti recuperati allestiti all’interno di uno spazio ipogeo altamente suggestivo se si pensa che proprio lo Stadio di Domiziano  è considerato il primo esempio di luogo di atletica in muratura, ed ora vi sorge la bella Piazza Navona.

Per informazioni: 

E-mail: info@stadiodomiziano.com e Sito web: http://www.stadiodomiziano.com

 

Per approfondimenti sulla mostra si può leggere l’articolo di Assunta D’Aquale su Circe Comunicazioni cliccando qui

 

 

 

 

 

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