Brolio Bettino Barone Ricasoli Brolio, alle radici del Chianti Classico

Il futuro è guardare all’antico, ricontestualizzando la visione del passato per renderla contemporanea.

Un messaggio di profonda suggestione, quello che lega il nuovo Chianti Classico Docg Brolio Bettino Barone Ricasoli alle proprie radici, alla propria storia, all’identità di un nobile casato con la propria terra, in uno degli angoli di Toscana più belli e suggestivi.

Un Sangiovese che si ispira alla storia fondante del Chianti, al raffinato sapere di un grande uomo, capace, con le proprie intuizioni, di trasformare quello che fino ad allora era stato un vino quasi sconosciuto al di fuori dei confini del Regno d’Italia, in un prodotto da invecchiamento e da esportazione, in grado di confrontarsi sui mercati internazionali.

Dobbiamo a Bettino Ricasoli, infatti, la più importante intuizione produttiva, quella cioè di unire al Sangiovese il Canaiolo, lavorando inoltre su innovative tecniche di vinificazione, per quel tempo, siamo nel 1872, davvero impensabili.

Per questo il Chianti Classico a lui dedicato profuma di storia e di tradizione: perché richiama idealmente quello stile, quella visione, quel raffinato opificio di alto artigianato.

Il Sangiovese di Brolio trova così la sua espressione più vera: affinato in botti grandi e non filtrato, diventa icona di classicità e sobria eleganza.

Il passato si invera nel presente, non per citazione calligrafica e gusto per il passato fine a se stesso ma per insegnamento e dedizione. Come la paziente storia dei giorni insegna.

 

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